Valle del Fiume Magra 24.01.2012
Al Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando - Commissario delegato per emergenza alluvione dello Spezzino
06 Novembre 2000 – 20 Gennaio 2009 – 24 Dicembre 2009 – 01 novembre 2010 – 23 Dicembre 2010 25 Ottobre 2011
Questo l’elenco degli eventi alluvionali che ha subito la popolazione del Fiume Magra.
Dopo un intervallo di tranquillità durato 8 anni , possiamo parlare di una vera e propria escalation del fenomeno, con alluvioni sempre più ravvicinate e con effetti sempre più disastrosi: basti pensare che una delle conseguenze delle ultime due ( Dicembre 2010 e Ottobre 2011) è stata la caduta del Ponte della Colombiera.
Il Ponte diventato, attraverso i Media, simbolo di quest’alluvione che ha flagellato tanta altra parte della Provincia della Spezia, è oggi una ferita aperta che, se non curata in tempi rapidissimi, rischia di provocare una vera e propria cancrena: l’amputazione di questo “ultimo” ( ed è con ironia che sottolineiamo ultimo) lembo di Liguria.
Non dimentichiamo, certo, che altre zone della Provincia, oltre a danni materiali, hanno dovuto pagare anche tributi in vite umane ma, ed è antipatico davvero doverlo esplicitare, siamo costretti a farvi presente che forse nessuno si è ancora reso conto che se non ci sono state vittime nell’area del Magra, questa volta come le precedenti, è stata solo fortuna: basti pensare che in alcune zone di Sarzana, Romito e Santo Stefano di Magra si sono registrati circa 2,50 m di battente idrico al piano terra di fabbricati di civile abitazione.
Non vogliamo raccontarvi la paura dell’acqua che comincia prima a salire piano piano, dell’ondata di piena che all’improvviso la fa salire con forza devastante, distruggendo ed ingoiando tutto quello che incontra.
Ma la paura è la condizione in cui noi viviamo da anni.
Non possiamo più vivere nella paura, non possiamo “più permetterci” di gettare denaro (che non abbiamo) per tentare di rendere di nuovo le nostre case accoglienti e confortevoli e far ripartire le nostre attività imprenditoriali che hanno da sempre avuto una importante rilevanza sull’economia della Val di Magra.
Chiediamo che vengano, in tempi rapidi , studiate e realizzate tutte le opere che possono metterci in sicurezza e ridare tranquillità al nostro bel territorio.
Quando parliamo di sicurezza, non possiamo riferirci solo a quelle opere utili ad evitare l’esondazione del fiume (argini, scolmatore, dragaggi), ma riteniamo estremamente importante, anche , una adeguata regimazione delle acque portate dai canali di scolo dal monte, che allo stato attuale, non trovando la possibilità di un regolare deflusso, allagano zone pur protette dall’esondazione del fiume ( Senato di Lerici, Romito e San Genesio di Arcola, Ameglia) .
Riteniamo estremamente importante e corretto nei confronti di tutti noi cittadini, per non dire doveroso, che non ci sia più alcun rimpallo di responsabilità tra gli Enti che Governano il territorio: vogliamo avere interlocutori certi, che abbiano il coraggio di fare scelte, di mostrarsi in faccia e siano in grado di darci delle risposte.
Non abbiamo paura dei no, con quelli facciamo i conti: non ci piacciano le “non scelte”.
Per questo, sfiduciati da quanto finora abbiamo conosciuto, in primis, chiediamo di avere un
“Commissario Unico interregionale e permanente per il bacino de Magra”.
Riteniamo che questa sia la condizione, sine qua non, per governare la pesantissima situazione, affinchè possano essere controllati e coordinati gli interventi in tutti i Comuni lungo i fiumi e siano così evitati ritardi ed azioni scoordinate come la realizzazione di argini a monte prima della ultimazione delle misure di messa in sicurezza a valle.
L’elenco delle cose da fare non è lungo, non è astruso: è un elenco logico e semplice di azioni da realizzarsi, verificata l’effettiva efficacia, di cui da anni e anni ormai si parla .
Gli Enti delegati del nostro territorio, che avrebbero dovuto metterle in atto, ammettono la necessità di realizzazione delle stesse, ma giustificano la mancata esecuzione con “ostacoli” per noi molto spesso incomprensibili.
Chiediamo la messa in sicurezza del Fiume Magra!
Non siamo sprovveduti, sappiamo che non esiste la sicurezza al 100% , che chi vive nell’area di un bacino fluviale deve farsi carico di convivere con alcune problematiche, ma sappiamo anche è che è altrettanto possibile realizzare opere che servano a mitigare gli effetti di eventuali piene e alluvioni.
Vogliamo che questo sia fatto, come è già stato fatto in altre parti d’Italia.
Per cui chiediamo:
- 1. Pulizia costante del fiume e delle sue sponde;
- 2. Dragaggio controllato e costante;
- 3. Rimozione degli inerti lungo la tratta del fiume ;
- 4. Realizzazione in tempi rapidi del progetto di fattibilità del canale scolmatore;
- 5. Ultimazione degli argini in tempi rapidi;
- 6. Realizzazione degli argini sul territorio sarzanese;
- 7. Rifacimento del Ponte della Colombiera e la realizzazione urgente di un ponte provvisorio per il transito, collocato nello stesso punto.
Chiediamo risposte e le vogliamo subito
Elenco Consulte e i Comitati firmatari documento
Consulta Ameglia
Delegazione commercianti Ameglia
Consulta Bocca di Magra
Comitato San Genesio
Consulta Fiumaretta
Comitato alluvionati Foce magra
Consulta Cafaggio
Comitato di Pallodola e Battifollo
Consulta Montemarcello
Comitato Frazione Senato di Lerici
Consulta Marinella
Comitato i Volontari del Magra
Comitato Alluvionati di Sarzana




