Rustici: “LA VECCHIA CASA”

 

LA VECCHIA CASA

Ormai dimenticata

scuri sbarrati

alle finestre.

Vecchio rifugio

ove,

nei giorni più neri,

mi ristoravo

nell’intimità più profonda

il gatto accoccolato,

vicino.

Sulla rustica tovaglia

si cenava,

ridendo

la sera.

 

Risuonavano i boschi vicini

del canto del cuculo.

Triste il recinto di legno,

fantomatico cavallo

di mille giochi innocenti,

lieta mi affacciavo.

 

Il cancello è sbattuto dal vento.

Ricopre l’erba,

già alta,

il gradino dove sedevo,

sognando.

Ha corroso il passare dei giorni

Quei muri benigni

dove scrivevo

le mie gioie

trascorse.

Rosemy Conoscenti 

 

BiondaGg

 

La barcaDo

foto Remo Dolci Foto Remo Dolci

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Foto Remo Dolci