28/6/2010 Concerto di Musica Sacra in Chiesa

Nella serata di lunedì 28/6, nella suggestiva Chiesa di San Pietro,

Foto Rosanna Fabiano

Foto Rosanna Fabiano

ha avuto luogo il concerto di Musica Sacra, per Organo a Canne e Violini, che ha inaugurato il programma delle manifestazioni estive  a Montemarcello  Con la prestigiosa ed eccellente esecuzione di 3 componenti:  Giovanna Fornari (organoMarco Pedrona e Francesca Coppelli (violini) del gruppo Ensemble Guidantus, nato nel 1995.

 
 
 
 
 
 

Foto Rosanna Fabiano

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Foto Rosanna Fabiano

Foto Rosanna Fabiano

Foto Rosanna Fabiano

Il gruppo,da sempre alla ricerca  di nuove suggestioni sonore, ha partecipato ad importanti rassegne musicali italiane incidendo anche una collana di 20DVD, con musiche del ‘700, registrata in Europa con importanti solisti ed ensenble,  che ha incontrato i favori della Critica Italiana ed Internazionale (www.ensembleguidants.com)

 

 

 

 

PROGRAMMA DEL CONCERTO curato ed organizzato da ROSANNA FABIANOANTONIO FURMAROLA        

 Brani solo Organo a Canne: “Toccata d-moll” di J.S Bach-“Elévation e Communion” di L.J.A.Lefébure Wely-“Andantino e Offertoire sol majeur di F.A.Guilmant-“Toccata” di F.C.T. Dubois

Brani 2 Violini e Organo Armonium : “Sonata  OP.IN.IV:Largo,Vivace,Adagio,Presto” di A.Corelli e “Sonata V:Andante,Allegro,Adagio,Presto” di G.H.Stolzel

L’appuntamento è stato un’occasione speciale per ascoltare le armonie del Pregevole e Antico Organo a Canne,desueto da anni. A metà del secolo passato gli organisti,  sono stati: Giovanni Rolando e Alessandro Pavero.   

Speriamo ci sia data un’altra opportunità in un periodo di maggior affluenza turistica. 

ORGANO di  MONTEMARCELLO  (SP)

L’organo è posto in cantoria in muratura sul tamburo d’ingresso.

Prospetto in stagno di 33 canne. Cassa in stile neoclassico in legno naturale con bocche a festoni, cuspide centrale e due ali laterali. 

DATAZIONE:         1866 Fracesco De Paoli ;  restauro, nel 1833, ad opera di Evaristo  Santarlasci (Lucca)

MATERIA :             cassa lignea _ canne in stagno, piombo, legno

MANUFATTO:      di scuola toscana molto simile alla bottega di  Agati di cui Santarlasci forse fu allievo.
                                        Il somiere però presenta particolarità costruttive
 di scuola lombarda ( Serassi).     

 LE ORIGINI DELL’ORGANO A CANNE ( www.sectioaurea.com/scuola/organo.htm)

L’Organo è uno strumento molto complesso: il risultato di una lunga evoluzione.   

Le sue origini risalgono al III° secolo a. C. , quando un greco  di Alessandria (Ctesibio) inventò un nuovo strumento ad acqua: un modello d’organo arcaico con un solo registro (fila di canne) e una pompa a pistone. Nell’antichità quest’organo fu molto apprezzato da Greci e Cretesi.  Più tardi, nel 67 d.C., l’Imperatore Nerone fece a Roma personalmente la dimostrazione di un nuovo tipo d’organo che offriva varie possibilità di registri. Nel II° secolo l’organo idraulico venne lentamente sostituito dall’organo a mantici, anche se suscitava un interesse molto più vivo del suo vittorioso concorrente. organo idraulico di Ctesibio di Alessandria , costituito da  una sola pompa e una sola fila di canne (Registro)

Durante il periodo delle grandi invasioni (V° e VI° secolo) non vengono lasciate informazioni sull’organo. Gli invasori non erano infatti sensibili alla musica. Così a poco a poco, nell’Impero Romano d’Occidente si dimenticarono i principi fondamentali della costruzione dell’organo e della sua pratica. Nell’Impero Romano d’Oriente,invece, l’Organo fu apprezzato finché durò l’Ellenismo. Nel corso di questo millennio, ossia fino al XV° secolo, ci furono cambiamenti nella fabbricazione di questo strumento che veniva spesso usato per accompagnare le apparizioni in pubblico dell’Imperatore o durante i sontuosi banchetti organizzati a Corte. Durante tutto il periodo descritto, la Chiesa ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’Organo a canne, soprattutto la Chiesa Cattolica, la quale, dopo un primo periodo di rifiuto , utilizzò questo strumento per accompagnare  il coro e la preghiera dei fedeli. La Chiesa Ortodossa ,invece, rimase sempre ostile all’utilizzo di strumenti musicali durante le funzioni religiose. Durante il periodo Barocco , ( 1600-1750)  l’Organo ispirò la più bella musica strumentale, ma dal 1750 in poi , è raro che abbia attratto compositori di primissimo piano, data la sua natura essenzialmente estranea allo spirito Romantico. Nei secoli successivi, diede tuttavia prova di una straordinaria vitalità riuscendo a non scomparire. Oggi ,in un mondo musicale alla ricerca di nuove forme di espressione , l’organo sta riacquistando il posto che gli spetta. Resta da vedere se l’organo sarà ancora in grado di proseguire su questa strada avvicinandosi alla posizione di dominio incontrastato che deteneva nel XVII° e XVIII° secolo, come “Re degli strumenti”.

                                                             IL MANTICE

 

Per suonare la maggior parte della musica per Organo, lo strumento deve aver almeno due manuali ( o tastiere) e un’altra “tastiera” chiamata più precisamente Pedaliera

 

 che l’organista aziona per mezzo dei piedi. Ogni tastiera controlla una  propria sezione , quasi un organo a se stante. Negli organi più piccoli la sezione dei pedali ha una sola serie di canne, ma ogni sezione manuale ne ha più di una e sono conosciute col nome di “file” o “registri”, che possono essere selezionati dall’organista separatamente o anche in  combinazioni diverse, tirando gli opportuni pomelli di registrazione , situati sopra o a fianco delle tastiere . Tale operazione consente di ottenere una vasta gamma di sonorità e di timbriche. Salvo alcune eccezioni, ogni registro aziona una canna per tasto. Infatti l’altezza della nota è determinata dall’altezza della canna.

 

La migliore definizione di “Organo ” che possiamo trarre da queste informazioni è la seguente: L’Organo è uno strumento a vento costituito da canne di una sola nota, che emettono quindi un solo suono ciascuna, accordate secondo una gamma definita, alimentate da mantici e azionate da una o più tastiere. Questi elementi fondamentali formano un insieme al centro del quale vi è il Somiere che divide e invia l’aria nei diversi canali dei registri  e sopra di esso sono inserite le canne. 

 

 Il Somiere riceve infatti i diversi impulsi per l’attacco del suono, provenienti dal tasto.           .

L’Organista, attraverso l’ascolto , la personale ricerca del tocco e delle differenti articolazioni conferisce al brano la propria  interpretazione.  Solo negli organi a sistema meccanico egli riesce a gestire il tocco , creando le diverse dinamiche ( p, f,), cosa pressochè impossibile negli organi a consolle staccata , cioè a sistema di trasmissione elettrico.

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