ALOE VERA: 3A PARTE

ALOE VERA: la pianta miracolosa

‘Mi chiedi quali forze segrete mi sostenessero durante i mie lunghi digiuni?
Ebbene, furono la mia incrollabile fede in Dio,
il mio stile di vita semplice e frugale e l’Aloe,
di cui scoprii i benefici alla fine del XIX secolo, al mio arrivo in Sud Africa’
“Mahatma Gandhi (1869-1948)”

Nelle prime due parti del nostro articolo abbiamo raccontato, seppure a brevi linee, la fantastica storia attraverso i secoli delle conoscenze dell’Aloe e dei suoi usi terapeutici, accennando alle sue proprietà farmacologiche dapprima sfruttate empiricamente e poi validate dalla moderna ricerca scientifica.
Addentrandoci un poco di più nella materia, parleremo ora dei componenti attivi della droga del gel di Aloe, ovviamente per descrivere, seppure in modo sommario, quelle che sono le attività che svolgono a fini terapeutici. La nostra non sarà quindi una elencazione di nomi ‘chimici’ di sostanze, ma piuttosto una breve descrizione delle tante funzionalità attribuite alla droga della pianta.

Componenti del gel di Aloe e loro proprietà
“Dai molti studi effettuati soprattutto Foto Antica 2 Art.2negli ultimi decenni del secolo scorso, è stato possibile arrivare ad una rigorosa determinazione di quelli che sono i componenti attivi della droga che le impartiscono le, varie riconosciute, proprietà curative. Una cosa importante da sottolineare che questi componenti non agiscono.. come dire… come cani sciolti, svolgendo ognuno una sua specifica funzione, ma in sinergia cioè come tanti elementi che lavorano ‘insieme’ di modo che il risultato è maggiore di quello che si otterrebbe utilizzando tutti i componenti ma presi singolarmente, cioè isolati l’uno dall’altro. Quella della sinergia è una funzione tipica di molte piante, la cui droga fa bene in quanto contiene tanti elementi che agiscono assieme. Nell’Aloe questa funzione è particolarmente sviluppata.
Prima di procedere, un’altra precisazione che riteniamo necessaria: abbiamo, nelle righe appena sopra, fatto riferimento, almeno un paio di volte al termine ‘droga’. Così si definisce in farmacologia quella frazione di prodotto naturale (estratto) contenente uno o più principi biologicamente attivi. Nessun riferimento quindi al sospetto termine oggi in uso con altri significati.
Nel gel di Aloe si trovano zuccheri complessi (polisaccaridi) formati cioè da più molecole di zuccheri semplici. Questi zuccheri svolgono una marcata funzione emolliente (ammorbidente), idratante e sanitizzante. Alcuni sono presenti sotto forma di mucillagini, una struttura colloidale che è in grado di assorbire una forte quantità di umidità e quindi ripristinare il giusto tasso idrico della pelle.
Sono presenti aminoacidi, che sono i costituenti elementari delle proteine che, come tutti sapranno, costituiscono la struttura portante del nostro organismo, per cui i citati aminoacidi hanno una funzione idratante la cute (assorbono umidità dall’ambiente esterno) e ristrutturante cutanea. Sono presenti particolari acidi organici, tra cui l’acido cinnamico cui si attribuisce attività antinfiammatoria ed altri acidi, detti α-idrossiacidi, come l’acido malico, il glutammico, il succinico, che oggi vanno molto di moda in preparati cosmetici ad azione esfoliante la cute, cioè per eliminare le cellule morte dello strato corneo in modo che subito se ne generino di nuove.
Nella droga di Aloe pure abbondanti vitamine (Vitamina B1, acido folico, caroteni) e tanti ioni metallici (magnesio, calcio, ferro, zinco, ecc.) che seppure presenti in quantità piccolissime nel nostro organismo sono indispensabili allo svolgimento delle sue funzioni biologiche. E steroli, o meglio fitosteroli, cioè sostanze naturali che incorporate in preparati farmaceutici o cosmetici esplicano una funzione ormono-simile (ad es, antinfiammatoria).
Tra i componenti tipici della droga di Aloe e di importante interesse farmacologico, da ricordare alcuni derivati dell’antracene (ne ricorderemo uno, l’aloina) la cui azione è vasta e differenziata. Ricorderemo, per esempio, che sono noti per la loro azione lassativa e purgativa più o meno marcata.
Infine, una breve citazione per tutta una serie di enzimi, pure facenti parte del complesso attivo della droga della pianta, che esplicano varie funzioni ausiliarie nell’organismo, come antiossidanti, acceleranti di reazioni, antinfiammatori, ecc.

Trattamenti terapeutici con l’Aloe
Non pensiamo, nemmeno lontanamente, di poter fare una descrizione di tutte quelle che sono le infinite possibilità curative di disturbi della più varia natura a mezzo Aloe. Riferiremo invece, come preambolo a questo capitolo, due asserzioni fatte da due insigni scienziati che hanno studiato a fondo le virtù terapeutiche di questa pianta, per far capire in quale considerazione si debbano tenere le sue funzionalità. Il Dott HR Mc Daniel, patologo e ricercatore del Dallas-Fort Worth Medical Center ebbe a dire: ‘L’uso dell’Aloe rappresenta il più importante passo in avanti fatto dal genere umano nel trattamento di malattie’. Un altro scienziato, Webster, definì la pianta come…’una straordinaria manifestazione o eccezionale evento naturale che l’umanità deve imparare a conoscere’
Testimonianze di fatti accaduti, referenze clinico-farmacologiche, pubblicazioni e risultati di continue ricerche scientifiche provenienti da ogni parte del mondo sono ormai a portata di tutti e permettono di conoscere le proprietà curative dell’Aloe e quindi, spontaneamente decidere se ritenerla o no miracolosa. Peraltro, secondo la medicina ufficiale e la farmacologia, i derivati ‘miracolosi’ dell’Aloe, come del resto quelli di altre centinaia di piante ad elevato interesse terapeutico, non possono essere brevettati e considerati farmaci. Ci sono regolamenti in proposito. Più di un motivo però potrebbe indurre ad una maligna considerazione: ‘se brevettati ed immessi in mercato, il loro uso cancellerebbe la prescrizione e l’acquisto di altre centinaia di farmaci meno efficaci’.
Un breve cenno, ora, una breve lista dei più comuni tra quelli che sono i tanti e diversificati potenziali impieghi a scopo salutistico di derivati di Aloe.
L’Aloe è utilizzata da anni con successo nel trattamento di ferite e lesioni della pelle e delle mucose, sia di origine cronica, sia traumatica (accelerazione della guarigione); in scottature da calore e da radiazioni (alleviamento del dolore o bruciore, ristrutturazione dei tessuti); ulcere alle gambe e dermatosi, ulcera peptica (una delle applicazioni più diffuse, nella quasi totalità dei casi si raggiunge la completa guarigione); disturbi a carico dell’apparato digerente (aumento nell’assimilazione delle proteine, miglioramento della funzione della flora batterica, rapido transito intestinale, riduzione dell’acidità gastrica); infezioni batteriche e fungine (il polisaccaride glucomannano protegge i globuli bianchi dai virus). Potremmo continuare con la citazione di trattamento di malattie varie quali sclerosi multipla, ipertiroidismo, disturbi epatici, allergie, ecc. ecc, senza trascurare la funzione antitumorale che si spiega con lo stimolo delle difese immunitarie.
Quella antinfiammatoria è una delle funzioni biologiche della droga di Aloe più documentate, paragonabile a quella di infiammatori di sintesi (ormoni), con il vantaggio che è più sicura in quanto non introduce nell’organismo sostanze dannose che possono, nel tempo, causare effetti secondari.
L’azione riparatrice e cicatrizzante di ferite e ustioni si esplica tramite un meccanismo stimolante che favorisce la crescita delle cellule dei tessuti. Ampiamente illustrata in letteratura la funzione dell’Aloe quale stimolante del sistema immunitario di difesa naturale: le proprietà dell’Aloe aiutano a normalizzare le funzioni del sistema (eccitazione delle sue cellule) e quindi a dirigerlo nella giusta direzione in modo da produrre i risultati più favorevoli.

L’Aloe nella medicina nutrizionale
L’impiego della droga di Aloe è stato frequentemente associato a pratiche di medicina nutrizionale. L’Aloe, non è da considerarsi un ‘vero e proprio cibo’, ma costituisce un insieme di sostanze farmacologicamente attive dello stesso tipo di quelle che sono contenute negli alimenti naturali: proteine, zuccheri, sali minerali, lipidi, vitamine, ecc., in dosi estremamente inferiori a quelle di un comune alimento. Ma nessuno dei cibi da noi quotidianamente assunti e nemmeno certi integrativi alimentari, contengono una così estesa gamma di costituenti ‘stimolanti cellulari’ paragonabile a quelli contenuti nella droga di Aloe. Quella dell’Aloe è quindi una funzione semplicemente biologica sviluppata dalle numerose sostanze bioattive che, seppure presenti in quantità molto ridotte sono in grado di reagire con l’organismo e sono in grado di sviluppare, in sinergia, numerosi effetti sul metabolismo delle cellule ed il loro comportamento.

L’Aloe in cosmesi
I primi impieghi dell’Aloe in cosmesi si fanno risalire agli anni ’60 (secolo scorso). Estratti da gel di Aloe sono oggi largamente utilizzati in campo cosmetico e dermatologico. Le proprietà lenitive ed idratanti di questi prodotti sono ormai diffusamente note ed apprezzate dai consumatori. Notevole è il numero di aziende del settore che presentano almeno un prodotto a base di Aloe nelle loro linee di preparati cosmetici, diciamo quanto meno una crema idratante o una crema o gel reidratanti, lenitivi doposole.
In campo cosmetico sono state valorizzate le proprietà idratanti, ammorbidenti, protettive e restitutive cutanee dell’Aloe vera. L’uso adeguato di estratti da Aloe può ridurre lo stato di secchezza della cute, l’irritazione e gli eritemi associati a piccole lesioni traumatiche dell’epidermide, tipo le abrasioni conseguenti alle operazioni di rasatura o epilazione o all’esposizione di pelli delicate ad agenti esterni disturbatori (vento, freddo intenso..). Di notevole interesse pure l’incorporazione di gel di Aloe in un preparato cosmetico (crema, latte, gel..) destinato alla cute dopo esposizione alla luce solare (il cosiddetto doposole, da noi già sopra ricordato), al fine di lenire il rossore ed il fastidio da scottatura a seguito esposizione prolungata o inadeguata al tipo di pelle. Sicuramente il gel di Aloe è da ritenersi un prezioso coadiuvante protettivo dei filtri solari organici.
Così come, per le sue riconosciute proprietà antibatteriche, questo estratto potrebbe proporsi quale leggero dermopurificante in vari preparati cosmetici; in tal caso, il suo impiego potrebbe presentarsi specifico, oltre che in creme e tonici, anche nella realizzazione di deodoranti ed antitraspiranti corporali, nonché in detergenti per l’igiene intima.

Fermiamoci, qui, abbiamo parlato dell’Aloe vera. Ma quante pagine dovremmo ancora riempire per raccontare tante altre sue magiche proprietà?
“Non possiamo esimerci dal riferire un’ultima nota sull’Aloe che, crediamo, servirà a ben chiarire quanto importante sia oggi la considerazione di cui gode questa pianta officinale nel mondo.
Dal 1981 esiste l’International Aloe Association, una organizzazione commerciale senza profitto per l’industria dell’Aloe vera che cura i contatti tra le varie categorie di persone legate al mercato di questa pianta e cioè i coltivatori, i lavoratori del materiale grezzo, le organizzazioni di vendita e di marketing, i fabbricanti di prodotti finiti contenenti l’estratto della pianta, nonché scienziati chimici e ricercatori. Il comune intento di questa associazione è quello di promuovere e diffondere un corretto commercio e uso dell’Aloe in tutto il mondo”
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Nota
Le nozioni riferite nei tre articoli sull’Aloe vera, pubblicati in successione su questo blog, sono state liberamente tratte ed elaborate per una più facile comprensione generale dal volume:

Fitocosmesi: il libro – i derivati naturali per le diverse funzionalità cosmetiche – le piante officinali ed i lipidi vegetali per la cosmesi’
di Paolo Poggi

Edizioni ‘A Oriente!’, Milano, 2010 – Pag 542 – € 60
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Paolo Poggi
Laureato in Chimica Industriale e Pubblicista
Collabora a Riviste Tecnico-Scentifiche nel settore della Fitocosmesi e
Fitoterapia

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