25/11 “La giornata contro la violenza sulle donne”

Violenza sulle donne

Nel 1902 una donna denunciò la violenza con  una filastrocca

“MI MAI”

L’è tre oa ka l’aspeto
Sono tre ore che lo aspetto
quelo karo mi maì
quel caro mio marito
i me la fa per dispeto
me lo fa per dispetto
e shi l’è ‘nša trèi ani ka son sazia.
e si che son già tre anni che son sazia.

Pianšo a mi disgrazia
Piango la mia disgrazia
omo de questa mena:
uomo di questo tipo
en ca’ an g ò da zena
in casa non ho la cena
e mai an la vedo.
e mai la vedo

E shi per quanto a credo
E si per quanto credo
chi shi-a da la Rosina,
che sia dalla Rosina
da la Chechina, da la Vitoia
dalla Chechina, dalla Vittoria
da quèia bèia gioia
da quelle belle gioie
per darghe u tempo mèg’o;
per dar loro il tempo migliore
e shi g’è ‘n bruto vecio rantegoso!
e si che è un brutto vecchio catarroso!
I ghe va sempre d’ascoso daa mae e dar veshin.
Ci va sempre di nascosto dalla madre e dal vicino.
.
La me la ito g’usto aièi matina
Me lo ha detto giusto ieri mattina
a Gig’a
la Gigia
quela bizara fig’a
quella bizzarra ragazza
a fig’a d’Anastasia
la figlia dell’Anastasia
ke la ne dièi ‘na bushia per ‘na citè
che non direbbe una bugia per un centesimo
Dio ghe la renda merito a so caritè!
Dio le renda merito della sua carità!

A ve le dishio de bèla prima
Ve lo dico prima che succeda
ke de me no fa stima e no à loco
che di me non ha stima e non sta con me
all’osteria e al gioco
all’osteria e al gioco
i ghè bien encaminà.
e ben incamminato

O comae
O comari
g’è er mi tormento
è il mio tormento
a ghe le dishio ogni momento
glielo dico ogni momento
a ghe le dishio zento vota
glielo dico cento volte
a ne fago autro che pig’ae da bota.
Non faccio altro che prendere delle botte

A me fa mae questo brazo
Mi fa male il braccio
da a bota chi m’à dato
dalle botte che mi ha dato
i m’à tuta resfato
mi ha tutta disfatta
vita e testa.
corpo e testa

Ogi o domàn l’è festa
Oggi o domani è festa
i veñià ‘n kà
verrà a casa
e i troveà er fego smorto
e troverà il fuoco spento
i pigeà u lume e l’azaìn
prenderà il lume e l’acciarino
e i le treà ‘n mešo da piaza.
e lo butterà in mezzo alla piazza

Animalazo
Animalaccio
sa n’ò di dinè
se non ho soldi
come a voé ka fazo?
come volete che faccia?

la Maria

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