Anche la terra finirà in un BUCO NERO?

Quando si racconta una storia, si comincia quasi sempre così: c’era una volta… Infatti, c’era una volta, 1 miliardo e 300 milioni di anni fa, la Terra. Si trovava in quello che gli scienziati oggi chiamano periodo mesoproterozoico. Silenziosamente la vita si evolveva e questo è il momento dei cianobatteri e delle prime riproduzioni sessuali fra organismi unicellulari prima, pluricellulari poi. Nessuno, su questa Terra così giovane, può accorgersi di ciò che sta accadendo nel cosmo profondo. Due buchi neri, dopo una lunga danza uno attorno all’altro, stanno esaurendo la loro energia, non possono più stare lontani e si avvicinano uno all’altro sempre di più, sempre di più, sempre più vicini fino a quando,

separati da poche centinaia di chilometri, iniziano a girare ad una velocità prossima a quella della luce (300.000 km/s circa). E’ questo il momento cruciale: le loro masse veloci disturbano lo spaziotempo proprio come l’acqua che bolle mette in agitazione la superficie di una pentola d’acqua. In una frazione di secondo, i buchi neri fondenti emettono tantissima energia, un’energia centinaia di volte più intensa di quella emessa da tutte le stelle dell’universo. Eccolo, nessuno lo vede ma si è formato un nuovo buco nero, 62 volte più pesante del nostro Sole. E lo spazio-tempo che lo accoglie, è tornato tranquillo. Ma quel fenomenale evento ha però lasciato una traccia che miracolosamente è stata catturata dall’osservatorio LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), che ha confermato che quel 12 settembre 2015 si è trattato proprio di un’onda gravitazionale,

dovuta alla nascita di buchi neri avvenuta 1,3 miliardi di anni fa. Incredibile!
Programmazione della ottava lezione radiofonica: LE ONDE GRAVITAZIONALI.
In diretta mercoledì 14 marzo alle ore 22,00;
Replica venerdì 16 marzo alle ore 17,00;
Replica domenica 18 marzo alle ore 9,00.
Seguirà un puntuale aggiornamento settimanale sulle prossime trasmissioni.
Come collegarsi:
essendo una radio web, attraverso un computer, digitare www.radiorogna.it – diretta e podcast – ascoltare…
Auguro un piacevole ascolto a tutti.
Roberto

Info: www.astrolunae.it

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